Il diabete è un disturbo metabolico cronico. Le complicazioni del diabete possono colpire molti organi e sistemi del corpo. Il Ganoderma lucidum (G. lucidum) contiene vari composti che sono stati studiati per i loro potenziali effetti antidiabetici, tra cui polisaccaridi, triterpenoidi (acidi ganoderici, ganoderolo B), proteoglicani ed estratti di G. lucidum. È stato dimostrato che i polisaccaridi (GLP) e i triterpenoidi di G. lucidum agiscono attraverso meccanismi distinti, come il miglioramento del metabolismo del glucosio, la modulazione del sistema della proteina chinasi attivata da mitogeni (MAPK), l'inibizione del percorso del fattore nucleare kappa B (NF-κB) e la protezione delle cellule beta pancreatiche. Link dello studio completo: https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0141813024024498
La malattia di Alzheimer (AD) è un disturbo neurodegenerativo ad alta incidenza, caratterizzato da deterioramento cognitivo, perdita di memoria e anomalie psichiatriche. Il Ganoderma lucidum è un famoso fungo medicinale con una lunga storia di assunzione alimentare, contenente vari componenti bioattivi, ed è stato documentato che esibisce effetti antiossidanti, antinfiammatori, antitumorali, anti-invecchiamento e immunomodulatori, tra gli altri. Nel link lo studio completo: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0753332224001033
Il fungo Ganoderma lucidum ( G. lucidum ) è stato utilizzato per secoli nei paesi asiatici per curare varie malattie e per promuovere la salute e la longevità. Studi clinici hanno dimostrato gli effetti benefici del G. lucidum come terapia adiuvante alternativa nei pazienti oncologici senza tossicità evidente. I polisaccaridi del G. lucidum (GLP) sono il principale componente bioattivo negli estratti idrosolubili di questo fungo. Prove da studi in vitro e in vivo hanno dimostrato che il GLP possiede una potenziale attività antitumorale attraverso effetti immunomodulatori, antiproliferativi, pro-apoptotici, antimetastatici e anti-angiogenici. Qui, riassumiamo brevemente questi effetti antitumorali del GLP e i meccanismi sottostanti. Lo studio completo https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6624854/
L’attuale stile di vita e le abitudini alimentari degli ultimi 50 anni hanno portato a un aumento esponenziale delle malattie metaboliche croniche come il diabete, le malattie cardiovascolari, neurodegenerative e il cancro. Il dismetabolismo, la steatosi epatica e l’infiammazione di basso grado sono malattie considerate pandemiche.
Il microbiota intestinale gioca un ruolo da protagonista nella patogenesi dell’obesità e dei dismetabolismi. In particolare, metaboliti microbici come gli SCFA (short-chain fatty acids) prodotti in quantità inadeguata, I lipopolisaccaridi (LPS), il metano e il TMAO (trimethylamine oxide) possono contribuire allo sviluppo di condizioni di infiammazione di basso grado, obesità, alterazione del profilo lipidico, steatosi epatica, resistenza insulinica e possono promuovere l’aterosclerosi aumentando il rischio cardiovascolare.
Migliorare l’alimentazione è fondamentale, in quanto ciò che mangiamo nutre il microbiota e decide le sue modificazioni, ma alcuni supplementi nutrizionali possono aiutare a recuperare e a mantenere l’omeostasi del microbiota intestinale. In particolare, la regolazione del sistema immunitario intestinale e la modulazione dell’asse intestino cervello hanno dimostrato un potenziale senza precedenti nel trattamento dell’obesità dismetabolica.
Il Ganoderma lucidum è un fungo millenario, utilizzato tradizionalmente nella medicina orientale tradizionale, un super-cibo con effetti antinvecchiamento e di controllo dell’infiammazione.
L’estratto etanolico (triterpeni, ergosteroli, metaboliti secondari solubili in alcool) è stato studiato su topi obesi sottoposti a una dieta ipercalorica (ricca in zuccheri e grassi) e ha dimostrato effetti molto interessanti sul microbiota e sul metabolismo.
Una dieta ricca di zuccheri determina danni ai vari tessuti (intestino, fegato, pancreas e cervello). A livello cerebrale, i topi obesi evidenziavano una riduzione del numero di neuroni e una maggiore neuroinfiammazione rispetto al controllo normopeso. Il trattamento con Ganoderma lucidum ha permesso di migliorare lo stato del parenchima cerebrale, recuperando neurogenesi e plasticità neuronale e riducendo la neuroinfiammazione.
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